Nel corso dei secoli azioni, persone, oggetti e parole sono stati tabuizzati; per questo la psicoanalisi si è aperta ad accogliere il contributo di altre discipline quali l’antropologia, l’etologia ma soprattutto la linguistica. Per ‘tabù linguistico’ si intende quel processo di interdizione per il quale alcuni lessemi che denotano un ambito tabù sono sottoposti a divieto e non possono, dunque, essere pronunciati. Si distinguono diversi tipi di interdizione linguistica, da quella storico-religiosa a quella scatologica a quella sessuale; essa però varia, oltre che a seconda del momento storico, anche in relazione alla classe sociale, al sesso e all’ambiente. Alla base del veto a pronunciare una swear word ci sono anzitutto ragioni psicologiche e convenzioni sociali e culturali. Nella lingua inglese alcuni elementi tipici del parlato correlati all’informalità del registro e all’uso di slang e di tratti sub-standard, che sono stati lungamente sottoposti ad interdizione linguistica, stanno subendo un processo di trasformazione che sta destituendo la loro indicibilità. A partire dagli anni ’60 del secolo scorso, la prudenza in particolare nei confronti del linguaggio sessuale ha cominciato ad essere considerata sempre più anacronistica. Per riferirsi all’ambito sessuale la parola tabù più forte, più diffusa, e anche più dibattuta, è sempre stata ‘fuck’. Ci si soffermerà perciò in questa sede sull’osservazione di tale elemento lessicale nella comunicazione ordinaria e nella classe di lingua straniera.

“L’utilizzo di parole tabù nell’inglese di oggi. Il caso di ‘fuck’ nella comunicazione ordinaria e nella classe di lingue”

DI SABATO, Bruna;
2008

Abstract

Nel corso dei secoli azioni, persone, oggetti e parole sono stati tabuizzati; per questo la psicoanalisi si è aperta ad accogliere il contributo di altre discipline quali l’antropologia, l’etologia ma soprattutto la linguistica. Per ‘tabù linguistico’ si intende quel processo di interdizione per il quale alcuni lessemi che denotano un ambito tabù sono sottoposti a divieto e non possono, dunque, essere pronunciati. Si distinguono diversi tipi di interdizione linguistica, da quella storico-religiosa a quella scatologica a quella sessuale; essa però varia, oltre che a seconda del momento storico, anche in relazione alla classe sociale, al sesso e all’ambiente. Alla base del veto a pronunciare una swear word ci sono anzitutto ragioni psicologiche e convenzioni sociali e culturali. Nella lingua inglese alcuni elementi tipici del parlato correlati all’informalità del registro e all’uso di slang e di tratti sub-standard, che sono stati lungamente sottoposti ad interdizione linguistica, stanno subendo un processo di trasformazione che sta destituendo la loro indicibilità. A partire dagli anni ’60 del secolo scorso, la prudenza in particolare nei confronti del linguaggio sessuale ha cominciato ad essere considerata sempre più anacronistica. Per riferirsi all’ambito sessuale la parola tabù più forte, più diffusa, e anche più dibattuta, è sempre stata ‘fuck’. Ci si soffermerà perciò in questa sede sull’osservazione di tale elemento lessicale nella comunicazione ordinaria e nella classe di lingua straniera.
bad language; language teaching; communication
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/2490
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