During the last four decades, extraordinary progress has been made in the academic research field concerning the works of Benjamin Constant, thus uprooting long-standing prejudices and disclosing new critical perspectives. In spite of this, a particular area of research has still been neglected to this day, namely Constant’s thoughts on political economy. Due to its unjustly ignored significance, the aim of this essay is to critically analyse Constant’s thought on the matter as it is developed in his “Principes de politique” (1806) and in “Commentaire à Filangieri”, along with other works concerning industrialism. This critical analysis aims to shed light on the matter, with a special focus on the following: what kind of relationship did the political thinker have with the current thought on political economy? Did the social question have any bearing on Constant’s economical beliefs? What place did economic freedom occupy in his wider belief system

Gli ultimi quarant’anni hanno rappresentato, per gli studi constantiani, una straordinaria stagione di ricerca, che ha fatto giustizia di numerosi pregiudizi e ha aperto nuove prospettive critiche. Vi è tuttavia una zona che è rimasta sorprendentemente in ombra: si tratta della riflessione di Constant sull’economia politica. Eppure quest’ultima occupa un posto significativo nella sua opera. Scopo di questo saggio è ricostruire in modo analitico tale riflessione, così come Constant la sviluppa nei Principes de politique del 1806, nel Commentaire à Filangieri e in alcuni scritti dedicati ai temi dell’industria e dell’industrialismo. Alla luce di questa ricostruzione si intende rispondere alle seguenti domande: quale rapporto Constant ha intrattenuto con l’economia politica? La questione sociale ha influito sulle sue convinzioni economiche? Più in generale, quale posto occupano le libertà economiche nel suo sistema di pensiero?

«J’aime bien l’économie politique, mais...». Benjamin Constant tra Smith, Sismondi e i “due industrialismi”

Stefano De Luca
2021

Abstract

Gli ultimi quarant’anni hanno rappresentato, per gli studi constantiani, una straordinaria stagione di ricerca, che ha fatto giustizia di numerosi pregiudizi e ha aperto nuove prospettive critiche. Vi è tuttavia una zona che è rimasta sorprendentemente in ombra: si tratta della riflessione di Constant sull’economia politica. Eppure quest’ultima occupa un posto significativo nella sua opera. Scopo di questo saggio è ricostruire in modo analitico tale riflessione, così come Constant la sviluppa nei Principes de politique del 1806, nel Commentaire à Filangieri e in alcuni scritti dedicati ai temi dell’industria e dell’industrialismo. Alla luce di questa ricostruzione si intende rispondere alle seguenti domande: quale rapporto Constant ha intrattenuto con l’economia politica? La questione sociale ha influito sulle sue convinzioni economiche? Più in generale, quale posto occupano le libertà economiche nel suo sistema di pensiero?
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/25450
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