A renewed interest in the thought and the works of Alberto Beneduce does not only serve to reflect again on a protagonist of the Italian events of the XX century, but it is also a way to address some central themes of the evolution of the Italian economy and to verify the relevance of his theories in the light of recurring economic crises and the role of the State as support to industrial development. The essential participation of Beneduce to the processing government decisions, with the aim of overcoming an adverse phase of the Italian economy, led to the gradual shift from an old-fashioned financial and productive structure to a modern industrial structure, which, after World War II, would have been able to compete at international level. In fact, public intervention was not inspired to conventional schemes, but to the need for a more streamlined and effective State action in the economy, introducing the logic of private enterprise in the management of the authorities he helped form. On such basis, “Beneduce system” was built, which provided a model for accelerating Italian industrialization and promoting economic growth throughout the country. The analysis of a complex personality like Beneduce’s rests on his experience, his education and his ideas, as well as on the multiform aspects of his commitment and the value of his reform, originating from the strong influence of Nitti and conducted with great autonomy in the different institutional roles he covered. Alberto Beneduce, along with other emblematic figures, represented the paradigmatic experience of a strategy aimed at strengthening enterprises and markets, in major financial and manufacturing sectors of the country, in order to modernize Italy through an approach that anticipated development policies from the top and the extraordinary intervention.

La ripresa di un interesse per il pensiero e per l’opera di Alberto Beneduce non serve solo a tornare a riflettere su un protagonista delle vicende italiane del Novecento, ma è anche il modo per affrontare alcuni temi nodali dell’evoluzione dell’economia italiana e per verificare l’attualità del suo insegnamento alla luce delle crisi economiche ricorrenti e del ruolo dello Stato a sostegno dello sviluppo industriale. La partecipazione essenziale di Beneduce all’elaborazione delle scelte di governo, con l’obiettivo del superamento di una fase avversa dell’economia italiana, ha guidato al passaggio graduale da un assetto finanziario e produttivo antiquato a una moderna struttura industriale, che, dopo la seconda guerra mondiale, sarebbe stata capace di misurarsi a livello internazionale. L’intervento pubblico non si ispirava, infatti, a schemi convenzionali, ma alla necessità di rendere più snella ed efficace l’azione dello Stato nell’economia, introducendo le logiche dell’impresa privata nella gestione degli Enti che egli contribuì a formare. Su questa base, è stato costruito il “sistema Beneduce”, che ha fornito un modello per accelerare l’industrializzazione italiana e favorire la crescita economica di tutto il Paese. L’analisi di una personalità complessa come quella di Beneduce si fonda sull’insieme della sua esperienza, sulla sua formazione e sulle sue idee, sugli aspetti multiformi del suo impegno e sul valore della sua vasta opera di riforma, originata dalla forte influenza esercitata da Nitti e condotta con grande autonomia nei diversi ruoli istituzionali ricoperti. Alberto Beneduce, insieme ad altre figure emblematiche, ha rappresentato l’esperienza paradigmatica di una strategia orientata al rafforzamento dell’impresa e del mercato, nei principali settori produttivi e finanziari del Paese, allo scopo di modernizzare l’Italia attraverso un’impostazione che precorreva le politiche di sviluppo dall’alto e l’intervento straordinario.

Alberto Beneduce, l’evoluzione dell’economia italiana e il nostro tempo

LEPORE, Amedeo
2014

Abstract

La ripresa di un interesse per il pensiero e per l’opera di Alberto Beneduce non serve solo a tornare a riflettere su un protagonista delle vicende italiane del Novecento, ma è anche il modo per affrontare alcuni temi nodali dell’evoluzione dell’economia italiana e per verificare l’attualità del suo insegnamento alla luce delle crisi economiche ricorrenti e del ruolo dello Stato a sostegno dello sviluppo industriale. La partecipazione essenziale di Beneduce all’elaborazione delle scelte di governo, con l’obiettivo del superamento di una fase avversa dell’economia italiana, ha guidato al passaggio graduale da un assetto finanziario e produttivo antiquato a una moderna struttura industriale, che, dopo la seconda guerra mondiale, sarebbe stata capace di misurarsi a livello internazionale. L’intervento pubblico non si ispirava, infatti, a schemi convenzionali, ma alla necessità di rendere più snella ed efficace l’azione dello Stato nell’economia, introducendo le logiche dell’impresa privata nella gestione degli Enti che egli contribuì a formare. Su questa base, è stato costruito il “sistema Beneduce”, che ha fornito un modello per accelerare l’industrializzazione italiana e favorire la crescita economica di tutto il Paese. L’analisi di una personalità complessa come quella di Beneduce si fonda sull’insieme della sua esperienza, sulla sua formazione e sulle sue idee, sugli aspetti multiformi del suo impegno e sul valore della sua vasta opera di riforma, originata dalla forte influenza esercitata da Nitti e condotta con grande autonomia nei diversi ruoli istituzionali ricoperti. Alberto Beneduce, insieme ad altre figure emblematiche, ha rappresentato l’esperienza paradigmatica di una strategia orientata al rafforzamento dell’impresa e del mercato, nei principali settori produttivi e finanziari del Paese, allo scopo di modernizzare l’Italia attraverso un’impostazione che precorreva le politiche di sviluppo dall’alto e l’intervento straordinario.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/26948
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