Con la sentenza in commento, il Consiglio di Stato si pronuncia sulla legittimità di alcune condizioni predisposte dall’amministrazione ai !ni dell’aggiudicazione del servizio assicurativo a copertura della responsabilità civile dei professionisti. Torna, dunque, sulla questione dei limiti alla discrezionalità della stazione appaltante nella formulazione di un disciplinare di gara. Stavolta tuttavia il controllo giurisdizionale non sembra ancorato all’eccesso di potere e alle sue !gure sintomatiche, bensì alla veri!ca del rispetto di regole di comportamento, riconducibili alla correttezza.

GLI APPALTI DI SERVIZI ASSICURATIVI ALLA PROVA DELLA CLAUSOLA GENERALE DI CORRETTEZZA

serena stacca
2021

Abstract

Con la sentenza in commento, il Consiglio di Stato si pronuncia sulla legittimità di alcune condizioni predisposte dall’amministrazione ai !ni dell’aggiudicazione del servizio assicurativo a copertura della responsabilità civile dei professionisti. Torna, dunque, sulla questione dei limiti alla discrezionalità della stazione appaltante nella formulazione di un disciplinare di gara. Stavolta tuttavia il controllo giurisdizionale non sembra ancorato all’eccesso di potere e alle sue !gure sintomatiche, bensì alla veri!ca del rispetto di regole di comportamento, riconducibili alla correttezza.
appalti, discrezionalità stazione appaltante; regole di comportamento; tutela giurisdizionale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/20.500.12570/27212
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