More than in the past, today’s society contains elements of social complexity that require in different contexts and on different levels, the intervention of education and training professionals. Professional socio-pedagogical educators and pedagogues (hereafter in the text «Educators and Pedagogues») represent indispensable professional resources for recognizing, safeguarding and protecting the right to education and inclusion. In recent years, a new phase has begun in the long process of their professional recognition and regulation and clearer configuration of education and training services and contexts, thanks mainly to a fruitful synergy between policy, scientific re-search and professional educational practice, which has also found expression at the level of regulatory provisions. Education and training professionals work in formal, non-formal and informal contexts from the perspective of both situation-based pedagogy and a constant cultivation of the educating community. Today, not only have the fields of professional educational intervention multiplied in formal, nonformal and informal settings, but new intervention strategies of a co-designed and participatory nature have also been developed and tested, with a view to promoting pathways of advocacy and social mobility, especially in areas at greater risk of marginalization and exclusion, in a perspective that recognizes the educating value of the community as the norm and not the exception. With this aim in mind, the lines of action of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), particularly those related to Missions 4 and 5, also recognize and legitimize new areas of intervention which are designed to promote greater integration between educational, social, cultural and health services, enhancing the policy actions already undertaken by the most recent legislation, which open the way for interdisciplinary ap-proaches and outline new scenarios for employment and development of educational professionalism. New boundaries are emerging, within which Educators and Pedagogues are called upon to work jointly with teachers and other professionals - each in relation to his or her competencies - on integrated projects, responding to social needs for training, education and instruction. In this scenario, recognition of the role of the Educator and Ped-agogue as a professional figure has progressively developed on the scientific, deontological and methodological levels: to play an essential part in realizing an educational system that functions thanks to synergies between for-mal, nonformal and informal institutions; to research and experiment with educational and training practices; and to guarantee the inalienable rights of the people who inhabit families, schools and society. In this direction, this issue of Pedagogia Oggi intends to focus attention on the experiences and potential for research and action which the professionalism of the Educator and Pedagogue carries in society, families, and schools.

Più che in passato, la società odierna presenta caratteristiche di complessità sociale che chiamano in causa, in diversi contesti e su differenti piani, l’intervento di professionisti dell’educazione e della formazione. Educatori professionali socio-pedagogici e pedagogisti (d’ora in poi nel testo “Educatori e Pedagogisti”) rappresentano risorse professionali irrinunciabili per riconoscere, salvaguardare e tutelare il diritto all’educazione e all’inclusione. Negli ultimi anni si è aperta una nuova fase del lungo processo di riconoscimento e regolamentazione professionale e di più chiara configurazione dei servizi e dei contesti dell’educazione e della formazione, grazie soprattutto a una si-nergia feconda fra politica, ricerca scientifica e pratica educativa professionale, che si è espressa anche sul piano di disposizioni normative. I professionisti dell’educazione e della formazione operano in contesti formali, non formali e informali, nell’ottica di una pedagogia in situazione e nella prospettiva della costante coltivazione della comunità educante. Oggi, infatti, non solo si sono moltiplicati i campi di intervento delle professionalità educative in ambito formale, non formale e informale, ma sono state anche sviluppate e sperimentate nuove strategie di intervento di natura co-progettata e partecipata, volte a promuovere percorsi di advocacy e di mobilitazione sociale, specie nelle aree a maggior rischio di marginalità ed esclusione e comunque in una prospettiva che riconosce la valenza educante della comunità come norma e non come eccezione. In questo senso, anche le linee di azione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare quelle legate alle Missioni 4 e 5, riconoscono e legittimano nuovi ambiti di intervento volti a promuovere una maggiore integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali e sanitari, potenziando le azioni politiche già intraprese dalle normative più recenti, che aprono la strada ad approcci inter-disciplinari e che delineano nuovi scenari di occupazione e di sviluppo delle professionalità educative. Si prospet-tano, dunque, confini nuovi, all’interno dei quali Educatori e Pedagogisti sono chiamati a lavorare congiuntamente con insegnanti e altre professionalità – ciascuno in relazione alle proprie competenze – su progetti integrati, ri-spondenti ai bisogni sociali di formazione, educazione e istruzione. Entro questo scenario l’Educatore e il Peda-gogista hanno acquisito progressivamente il riconoscimento della loro identità di ruolo sul piano scientifico, deontologico e metodologico: per essere parte essenziale nel realizzare un sistema educativo che funzioni grazie a sinergie tra istituzioni formali, non formali e informali; per ricercare e sperimentare prassi educative e formative; per garantire i diritti inalienabili delle persone che abitano famiglie, scuole e società. In questa direzione, il presente numero di Pedagogia Oggi intende focalizzare l’attenzione sulle esperienze e le potenzialità di ricerca e azione di cui sono portatrici le professionalità dell’Educatore e del Pedagogista nella società, nelle famiglie e nella scuola.

La formazione degli educatori e dei pedagogisti: una questione ancora aperta. The training of educators and educationalists: still an open question

Perillo, P
2022-01-01

Abstract

Più che in passato, la società odierna presenta caratteristiche di complessità sociale che chiamano in causa, in diversi contesti e su differenti piani, l’intervento di professionisti dell’educazione e della formazione. Educatori professionali socio-pedagogici e pedagogisti (d’ora in poi nel testo “Educatori e Pedagogisti”) rappresentano risorse professionali irrinunciabili per riconoscere, salvaguardare e tutelare il diritto all’educazione e all’inclusione. Negli ultimi anni si è aperta una nuova fase del lungo processo di riconoscimento e regolamentazione professionale e di più chiara configurazione dei servizi e dei contesti dell’educazione e della formazione, grazie soprattutto a una si-nergia feconda fra politica, ricerca scientifica e pratica educativa professionale, che si è espressa anche sul piano di disposizioni normative. I professionisti dell’educazione e della formazione operano in contesti formali, non formali e informali, nell’ottica di una pedagogia in situazione e nella prospettiva della costante coltivazione della comunità educante. Oggi, infatti, non solo si sono moltiplicati i campi di intervento delle professionalità educative in ambito formale, non formale e informale, ma sono state anche sviluppate e sperimentate nuove strategie di intervento di natura co-progettata e partecipata, volte a promuovere percorsi di advocacy e di mobilitazione sociale, specie nelle aree a maggior rischio di marginalità ed esclusione e comunque in una prospettiva che riconosce la valenza educante della comunità come norma e non come eccezione. In questo senso, anche le linee di azione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare quelle legate alle Missioni 4 e 5, riconoscono e legittimano nuovi ambiti di intervento volti a promuovere una maggiore integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali e sanitari, potenziando le azioni politiche già intraprese dalle normative più recenti, che aprono la strada ad approcci inter-disciplinari e che delineano nuovi scenari di occupazione e di sviluppo delle professionalità educative. Si prospet-tano, dunque, confini nuovi, all’interno dei quali Educatori e Pedagogisti sono chiamati a lavorare congiuntamente con insegnanti e altre professionalità – ciascuno in relazione alle proprie competenze – su progetti integrati, ri-spondenti ai bisogni sociali di formazione, educazione e istruzione. Entro questo scenario l’Educatore e il Peda-gogista hanno acquisito progressivamente il riconoscimento della loro identità di ruolo sul piano scientifico, deontologico e metodologico: per essere parte essenziale nel realizzare un sistema educativo che funzioni grazie a sinergie tra istituzioni formali, non formali e informali; per ricercare e sperimentare prassi educative e formative; per garantire i diritti inalienabili delle persone che abitano famiglie, scuole e società. In questa direzione, il presente numero di Pedagogia Oggi intende focalizzare l’attenzione sulle esperienze e le potenzialità di ricerca e azione di cui sono portatrici le professionalità dell’Educatore e del Pedagogista nella società, nelle famiglie e nella scuola.
More than in the past, today’s society contains elements of social complexity that require in different contexts and on different levels, the intervention of education and training professionals. Professional socio-pedagogical educators and pedagogues (hereafter in the text «Educators and Pedagogues») represent indispensable professional resources for recognizing, safeguarding and protecting the right to education and inclusion. In recent years, a new phase has begun in the long process of their professional recognition and regulation and clearer configuration of education and training services and contexts, thanks mainly to a fruitful synergy between policy, scientific re-search and professional educational practice, which has also found expression at the level of regulatory provisions. Education and training professionals work in formal, non-formal and informal contexts from the perspective of both situation-based pedagogy and a constant cultivation of the educating community. Today, not only have the fields of professional educational intervention multiplied in formal, nonformal and informal settings, but new intervention strategies of a co-designed and participatory nature have also been developed and tested, with a view to promoting pathways of advocacy and social mobility, especially in areas at greater risk of marginalization and exclusion, in a perspective that recognizes the educating value of the community as the norm and not the exception. With this aim in mind, the lines of action of the National Recovery and Resilience Plan (PNRR), particularly those related to Missions 4 and 5, also recognize and legitimize new areas of intervention which are designed to promote greater integration between educational, social, cultural and health services, enhancing the policy actions already undertaken by the most recent legislation, which open the way for interdisciplinary ap-proaches and outline new scenarios for employment and development of educational professionalism. New boundaries are emerging, within which Educators and Pedagogues are called upon to work jointly with teachers and other professionals - each in relation to his or her competencies - on integrated projects, responding to social needs for training, education and instruction. In this scenario, recognition of the role of the Educator and Ped-agogue as a professional figure has progressively developed on the scientific, deontological and methodological levels: to play an essential part in realizing an educational system that functions thanks to synergies between for-mal, nonformal and informal institutions; to research and experiment with educational and training practices; and to guarantee the inalienable rights of the people who inhabit families, schools and society. In this direction, this issue of Pedagogia Oggi intends to focus attention on the experiences and potential for research and action which the professionalism of the Educator and Pedagogue carries in society, families, and schools.
Educatori, Pedagogisti, Pedagogia, Educazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12570/30053
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