Sullo sfondo di una riflessione nella cornice dei Disability Studies, l’articolo propone un’analisi di alcuni nuovi cartoni animati sulla disabilità oggi disponibili in Italia. I prodotti audiovisivi selezionati sono stati innanzitutto suddivisi in due macro-categorie in cui si è proposto di collocare, nella prima, i cartoon con forme di rappresentazione indiretta della disabilità in quanto essa viene richiamata per i differenti linguaggi che consentono l’accesso ai contenuti –, nella seconda i cartoon con forme di rappresentazione diretta ossia tutte quelle narrazioni incentrante intorno ai personaggi con disabilità. L’analisi si è concentrata, in particolare, sui cartoon di questa seconda macro-categoria, attraverso alcune dimensioni e categorie, identificate con l’obiettivo di comprendere se le relative forme rappresentazionali emergenti possano essere considerate solo nuove forme di riproduzione di vecchi stereotipi o se invece veicolino significati differenti e più rispettosi dell’autodeterminazione delle persone con disabilità, tanto da poter essere mobilitati anche all’interno di una riflessione pedagogico-didattica orientata a tracciare specifiche traiettorie educative inclusive, ossia di traiettorie educative che muovano innanzitutto da una denaturalizzazione dell’esclusione.
Cartoon, disabilità e traiettorie educative inclusive: un'analisi critica
Cataldo D.;Manno D.
2022-01-01
Abstract
Sullo sfondo di una riflessione nella cornice dei Disability Studies, l’articolo propone un’analisi di alcuni nuovi cartoni animati sulla disabilità oggi disponibili in Italia. I prodotti audiovisivi selezionati sono stati innanzitutto suddivisi in due macro-categorie in cui si è proposto di collocare, nella prima, i cartoon con forme di rappresentazione indiretta della disabilità in quanto essa viene richiamata per i differenti linguaggi che consentono l’accesso ai contenuti –, nella seconda i cartoon con forme di rappresentazione diretta ossia tutte quelle narrazioni incentrante intorno ai personaggi con disabilità. L’analisi si è concentrata, in particolare, sui cartoon di questa seconda macro-categoria, attraverso alcune dimensioni e categorie, identificate con l’obiettivo di comprendere se le relative forme rappresentazionali emergenti possano essere considerate solo nuove forme di riproduzione di vecchi stereotipi o se invece veicolino significati differenti e più rispettosi dell’autodeterminazione delle persone con disabilità, tanto da poter essere mobilitati anche all’interno di una riflessione pedagogico-didattica orientata a tracciare specifiche traiettorie educative inclusive, ossia di traiettorie educative che muovano innanzitutto da una denaturalizzazione dell’esclusione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
